Crusca: cos’è, proprietà, benefici e come inserirla nella dieta

La crusca è stata considerata per anni un prodotto di scarto. Ne esistono diversi tipi, oggi apprezzati per le proprietà benefiche. Un tempo in campagna la Crusca era somministrata ai bambini particolarmente gracili, deboli e delicati come ricostituente aggiunta a latte e miele; oggi invece occupa un posto d’onore nell’armadietto dei medicinali per le sue particolari proprietà salutari.

Proprietà della crusca

La Crusca possiede le particolari proprietà terapeutiche delle fibre alimentari di cui è costituita; contribuisce a migliorare in maniera significativa i processi digestivi: innanzitutto aumenta la massa fecale e la velocità di transito del tratto gastrointestinale e per questi motivi è particolarmente indicata nella cura di stitichezza cronica o di diarrea provocata dalla sindrome del colon irritabile.

Rendendo più voluminose le feci, la Crusca (in particolare quella di frumento) riduce di molto lo sforzo sulle pareti del colon ed evita l’effetto che provoca i fastidiosi e dolorosi diverticoli; questa sua azione contribuisce alla prevenzione delle emorroidi.

E’ in grado di rallentare lo svuotamento dello stomaco, conferendo una prolungata sensazione di sazietà ed un aumento graduale del livello degli zuccheri nel sangue dopo i pasti; incrementa la secrezione pancreatica e rende la bile più solubile. Le ricche fibre solubili (mucillaggini ed emicellulose), come quella di Avena, sono in grado di abbassare il livello dei grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi), favorendone l’eliminazione attraverso le feci e prevenendone la produzione nel fegato.

La Crusca partecipa al metabolismo lipidico: la fermentazione delle fibre da parte della flora intestinale produce infatti energia, vari gas ed acidi grassi a catena corta (acido acetico, propionico e butirrico), i quali svolgono importanti funzioni fisiologiche; inoltre migliora il funzionamento della flora batterica intestinale.

Non vai poi tralasciata la sua efficacia nella prevenzione delle vene varicose. Per uso esterno è un ottimo emolliente, rinfrescante e ricostituente generale della pelle. Recenti studi, infine, hanno dimostrato che la regolare assunzione di fibre alimentari come la crusca è utile nella cura di persone anoressiche e di pazienti affetti da tumore capo-collo.

Crusca: Preparazioni

Si può acquistare in farmacia, in erboristeria, nei negozi specializzati e in alcuni supermercati particolarmente forniti. E’ disponibile sotto forma di integratore dietetico.

• Capsule o compresse: da prendere preferibilmente sotto consiglio del medico o dell’erborista di fiducia; la dose consigliata è 2/3 compresse, da assumere masticando lentamente con acqua.

• Fiocchi di crusca: scegliere a seconda della necessità quella di Frumento o di Avena da consumare durante la giornata seguendo le indicazioni consigliate.

• Decotto: macinare grossolanamente 25 g di crusca in fiocchi, quindi fare bollire in un litro di acqua. Dopo 30 minuti circa, togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e quindi filtrare; bere all’occorrenza da 4 a 6 tazze al giorno per una settimana.

Crusca, benefici

Cattiva digestione, colite, diarrea provocata dalla sindrome del colon irritabile, stitichezza cronica: assumere regolarmente fiocchi di Crusca al mattino a colazione e durante la giornata come spuntino; oppure bere 4-6 tazze di decotto al giorno per una settimana, fino a quando i disturbi non sono passati. Se il gusto del decotto risultasse sgradevole è possibile dolcificare con un poco di miele. In alternativa, prendere 2/3 compresse di crusca, masticandole al mattino a digiuno e alla sera prima di mangiare, con l’assunzione di abbondante acqua.

Diverticoli all’intestino, emorroidi, vene varicose, obesità, tasso di colesterolo e trigliceridi troppo elevato, per aumentare la massa fecale e la velocità di transito intestinale: assumere regolarmente Crusca di Frumento o di Avena al mattino a colazione e prima dei pasti principali; inoltre prendere da due a tre compresse due volte al giorno, immediatamente prima dei pasti, masticando lentamente. Se i problemi peggiorano e diventano sempre più fastidiosi, si consiglia di consultare il medico. Per problemi di colesterolo e trigliceridi è preferibile la Crusca di Avena, mentre per gli altri casi quella di Frumento.

Bellezza

Bagno per le pelli delicate e particolarmente arrossate: per rendere l’epidermide morbida e liscia. Mettere in un sacchettino di stoffa leggera qualche manciata di Crusca insieme alla raschiatura della scorza di un limone; inserire il sacchetto ben richiuso in una casseruola con due litri di acqua e lasciare bollire per 30 minuti. Versare quindi il liquido di cottura nell’acqua della vasca già pronta, immergersi e utilizzare il sacchettino contenente la Crusca per praticare dei massaggi sul corpo durante il bagno.

Maschera emolliente: adatta per pelli secche di tutte le età. Portare ad ebollizione una tazza di acqua e aggiungervi un cucchiaio di Crusca macinata grossolanamente; lasciare cuocere per 30-40 minuti fino ad ottenere una polentina; togliere quindi dal fuoco e lasciare raffreddare. Stendere il composto sulla pelle del viso e lasciare agire per 20 minuti, quindi sciacquare con abbondante acqua tiepida.

Crusca: come inserirla nella dieta

Per fare in modo che l’organismo si abitui all’introduzione di fibre, la crusca va inserita gradualmente nella dieta.

Infatti, un intestino poco abituato al consumo di alimenti integrali avrà una flora microbica intestinale poco efficiente a digerire il grande quantitativo di fibre di cui è ricca la crusca.

Perciò, il tempo è un fattore fondamentale per permettere il naturale riequilibrio della flora microbica, limitando gli effetti indesiderati (flatulenza, meteorismo, ecc.).

Si può cominciare con un cucchiaio al dì, sempre associandovi un adeguato intake idrico (2 litri di acqua/giorno), per poi aumentarne il dosaggio dopo qualche giorno, senza superare i 3 cucchiai al dì (10 g).

Aggiungere la crusca alla propria dieta può essere un’ottima strategia per:

  • mantenere, o ripristinare, la regolarità intestinale
  • ridurre il senso della fame
  • migliorare alcune condizioni croniche come stitichezza, colon irritabile, malattia diverticolare, dislipidemie, sovrappeso e obesità.

Controindicazioni

Prima di introdurre la crusca nella dieta è bene informarsi sulle controindicazioni correlate al consumo di questo alimento ed in caso di dubbio consultare il proprio medico

In casa e giardino

Per disinfestare il giardino invaso dalle lumache disporre alcuni mucchietti di crusca in vari punti del terreno; quando le lumache si avvicineranno per cibarsene vi rimarranno invischiate e sarà molto più facile catturarle. La Crusca può essere utilizzata anche per pulire la pelliccia alla fine dell’inverno: farne scaldare in forno un piatto e spargerla con una pezzuola sui punti più sporchi della pelliccia. Attendere qualche ora, quindi spazzolare l’indumento e riporlo nella sua custodia per la stagione estiva.