Sergio Muniz parla del figlio Yari: “Era uno dei bambini farfalla”

Sergio Muniz parla del figlio Yari: “Era uno dei bambini farfalla”

Una piccola bollicina sul dito di un neonato. Poi altre lesioni, fino a una diagnosi destinata a cambiare la vita di una famiglia. Sergio Muniz è tornato a raccontare a Le Iene la malattia rara del figlio Yari, oggi 5 anni.

Quando il bambino è nato, nel 2021, quella prima bollicina non sembrava preoccupante. «Niente di allarmante», ha spiegato l’attore. Con il passare del tempo, però, le bolle sono aumentate e hanno interessato diverse zone del corpo.

La diagnosi di Yari

La risposta dei medici è stata l’epidermolisi bollosa, una patologia genetica rara che rende la pelle e i tessuti particolarmente fragili, provocando bolle e lesioni anche in seguito a piccoli traumi.

«Con il tempo però, sono arrivate molte altre, su tutto il corpo. Così abbiamo scoperto che nostro figlio era uno dei cosiddetti “bambini farfalla”», ha raccontato Muniz.

L’attore ha scelto di parlare pubblicamente della vicenda non soltanto per raccontare la propria esperienza familiare, ma anche per richiamare l’attenzione sulla ricerca e sulla sanità pubblica.

«La sanità e la ricerca pubblica non sono concetti astratti, ma sono la speranza concreta di una vita migliore», ha sottolineato.

Oggi Yari, grazie alle cure e al supporto dei medici e delle associazioni, riesce a crescere in modo quasi normale. Per Muniz, però, la ricerca resta fondamentale affinché questa speranza possa continuare anche per altre famiglie.

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