Pierluigi Diaco non chiede scusa e contrattacca: tira in ballo Garlasco e Corona
Pierluigi Diaco non fa marcia indietro e torna a difendere la contestata intervista ad Alberto Ravagnani. Dopo le polemiche esplose per le domande sulla vita privata dell’ex sacerdote durante BellaMa’, il conduttore di Rai2 ha affidato al Corriere della Sera una nuova presa di posizione, chiamando in causa anche altri programmi televisivi.
Secondo Diaco, infatti, esisterebbe una disparità di trattamento tra le critiche rivolte a lui e quelle riservate alle trasmissioni che affrontano vicende particolarmente delicate.
Il giornalista ha citato il delitto di Garlasco, sostenendo che da anni diversi programmi approfondiscano aspetti privati delle persone coinvolte con modalità che definisce «indelicate» e «scabrose».
Non solo. Diaco ha puntato il dito anche contro il racconto televisivo delle vicende Corona-Signorini e Sangiuliano-Boccia, parlando di «pagine alquanto discutibili ma di sicuro volgari».
Il conduttore si domanda perché situazioni simili non abbiano provocato, a suo giudizio, la stessa ondata di indignazione che lo ha travolto.
«Sui casi sopra citati non ho visto né letto la mole di reazioni feroci e di “condanne web” definitive», ha dichiarato, riferendosi alle polemiche degli ultimi giorni.
Nessuna scusa pubblica, dunque, ad Alberto Ravagnani. Diaco ha invece ribadito la disponibilità a spiegare le proprie scelte professionali con «pazienza, consapevolezza e serenità».
La controversia resta aperta, soprattutto dopo le critiche ricevute per il tono dell’intervista e le reazioni suscitate anche all’interno della Rai.

