È morto Peppino di Capri, addio a una leggenda della musica italiana
È morto Peppino di Capri. Il celebre cantautore e pianista si è spento oggi, 11 luglio 2026, nella sua amata Capri all’età di 86 anni, lasciando un’eredità artistica che ha attraversato oltre sei decenni di storia della musica italiana.
La notizia ha profondamente colpito il mondo dello spettacolo e milioni di fan che, nel corso degli anni, hanno accompagnato i momenti più importanti della loro vita con le sue canzoni. Da tempo l’artista affrontava una malattia con grande discrezione, scegliendo di vivere gli ultimi anni lontano dai riflettori.
Accanto a lui sono rimasti i figli Igor, Edoardo e Daria, mentre il ricordo della moglie Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019, ha continuato ad accompagnarlo fino alla fine.
Una carriera nata a Capri e diventata leggenda
Nato come Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939 sull’isola di Capri, mostrò fin da bambino un talento fuori dal comune. Già a quattro anni si esibiva al pianoforte davanti ai soldati americani presenti sull’isola nel dopoguerra, assorbendo sonorità internazionali che avrebbero influenzato profondamente il suo stile.
Negli anni Cinquanta fondò i Rockers, contribuendo a rinnovare la musica leggera italiana con influenze rock’n’roll e twist, senza mai perdere il legame con la tradizione melodica napoletana.
Il successo arrivò rapidamente grazie a brani come Roberta e Nun è peccato, diventati colonne sonore di un’Italia in piena trasformazione economica e culturale.
L’incontro con i Beatles e i trionfi a Sanremo
Uno dei momenti più prestigiosi della sua carriera arrivò nel 1965, quando fu scelto per aprire i concerti italiani dei Beatles a Milano, un riconoscimento che confermò il suo enorme prestigio anche a livello internazionale.
Il Festival di Sanremo rappresentò un altro capitolo fondamentale del suo percorso artistico. Partecipò quindici volte alla manifestazione, conquistando due vittorie: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.
Nel 2023 il Festival gli rese omaggio con il Premio alla Carriera, celebrando uno degli interpreti più amati della musica italiana.
Da Champagne alle nuove generazioni
Se c’è una canzone destinata a identificare per sempre Peppino di Capri, quella è senza dubbio Champagne. Il brano è diventato un classico senza tempo, capace di attraversare le generazioni e continuare a essere protagonista di feste, matrimoni e momenti speciali.
La sua musica ha saputo parlare anche ai più giovani. Nel 2015 collaborò con Guè nel brano Fiumi di Champagne, dimostrando ancora una volta la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità artistica.
L’ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa, durante una serata celebrativa dedicata alla sua lunga carriera. Sul palco, insieme alla sua storica band guidata dal figlio Edoardo, regalò al pubblico un’esibizione intensa e ricca di emozione.
Un’eredità destinata a restare
Con la scomparsa di Peppino di Capri se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Eleganza, raffinatezza e una voce inconfondibile hanno accompagnato intere generazioni, trasformando le sue melodie in patrimonio della musica italiana.
Le sue canzoni continueranno a vivere, ricordando un artista che ha saputo attraversare il tempo senza mai perdere autenticità e fascino.

