Clizia Incorvaia accusata di usare filtri: la sua risposta sul body positive

Clizia Incorvaia accusata di usare filtri: la sua risposta sul body positive

Su Instagram non manca mai chi si trasforma in un vero e proprio “perito del ritocco digitale”, pronto a individuare filtri e modifiche nelle fotografie degli altri. Questa volta a fare i conti con questo tipo di critiche è stata Clizia Incorvaia.

L’influencer aveva pubblicato alcune immagini in costume accompagnandole con una riflessione dedicata al body positive e all’accettazione del proprio corpo. Un messaggio personale, nato dal racconto di un percorso che l’ha portata, nel tempo, a fare pace con il proprio aspetto.

Il post ha ricevuto numerosi commenti positivi, ma non sono mancate le critiche. In particolare, un utente le ha scritto in privato accusandola di predicare l’accettazione di sé mentre, a suo dire, utilizzerebbe filtri nelle immagini.

Clizia ha scelto di rispondere e, invece di lasciare lo scambio nel privato, ha pubblicato lo screenshot della conversazione.

Il messaggio di Clizia Incorvaia sul body positive

Nel post che accompagna le fotografie, Clizia Incorvaia ripercorre il rapporto che ha avuto con il proprio corpo nel corso degli anni.

A vent’anni, racconta, tendeva a vedere soprattutto quelli che considerava difetti. Poi è arrivata la gravidanza e il suo corpo è inevitabilmente cambiato. Un cambiamento che l’ha portata a doverlo conoscere nuovamente e ad accettare anche quelle caratteristiche che prima non riusciva ad apprezzare.

Per Clizia, il percorso verso l’accettazione non è stato soltanto estetico, ma anche psicologico.

La sua idea di body positive non significa infatti smettere di prendersi cura di sé. Al contrario, parla di alimentazione più consapevole, attività fisica quando ne ha la possibilità e persone capaci di farla stare bene, senza però rinunciare ai piccoli piaceri della vita.

Dal bicchiere di vino alla fetta di torta, l’obiettivo è imparare a vivere il rapporto con il proprio corpo “senza odio, senza ossessioni e senza punirmi”.

Un messaggio che invita anche a non inseguire continuamente modelli estetici imposti dall’esterno e a smettere di vivere pensando a come si viene percepiti dagli altri.

L’accusa sui filtri e la replica di Clizia

Proprio sotto questo messaggio è arrivata la critica che ha fatto scattare la replica dell’influencer.

Un utente, dopo aver visto il video associato al post, le ha contestato l’eventuale utilizzo di filtri. Secondo la sua interpretazione, ci sarebbe una contraddizione tra parlare di accettazione del corpo e mostrarsi sui social attraverso immagini modificate.

Clizia ha respinto l’accusa.

La moglie di Paolo Ciavarro ha spiegato di considerarsi una persona normale e ha negato di utilizzare i cosiddetti trucchi dei social, soprattutto in un contenuto nel quale sta parlando proprio di accettazione.

La sua risposta non si è però limitata alla smentita. Ha ribadito anche un concetto centrale del suo messaggio: per stare bene bisogna prima di tutto riuscire a fare pace con se stessi, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico.

Il botta e risposta è stato poi condiviso pubblicamente dalla stessa Clizia.

Non è la prima volta che Clizia viene accusata di usare filtri

Quella dei filtri, per Clizia Incorvaia, non sarebbe una questione nuova.

Ad aprile 2026 aveva pubblicato da Viareggio un confronto tra due momenti differenti, mostrando un corpo cambiato anche in relazione al peso. Nel post aveva parlato dei cambiamenti del corpo femminile, legati anche a stress, ormoni e vita quotidiana.

Anche in quell’occasione alcuni utenti avevano messo in dubbio l’autenticità delle immagini.

Clizia aveva risposto con ironia, arrivando a chiedersi se secondo i suoi detrattori avesse modificato persino il video nel quale si allenava.

Poi, all’inizio di giugno, era tornata sull’argomento dalla Sicilia. In quell’occasione aveva ribadito che nei suoi video non utilizza filtri e non modifica i propri connotati, sottolineando come le persone non siano manichini da ritoccare fino a diventare irriconoscibili.

Il copione, dunque, sembra ripetersi: Clizia pubblica un contenuto dedicato al corpo, qualcuno mette in dubbio l’autenticità delle immagini e lei decide di rispondere.

Le foto sono davvero ritoccate?

La domanda, naturalmente, rimane: Clizia Incorvaia utilizza davvero filtri o ritocchi?

Lei sostiene di no e ha più volte respinto questo tipo di accuse. Al di là delle opinioni degli utenti, però, trasformare ogni fotografia in costume in una sorta di perizia alla ricerca del filtro rischia di spostare l’attenzione dal tema principale.

I social hanno certamente un problema con la rappresentazione di corpi spesso modificati, levigati e resi irrealistici. Negarlo sarebbe difficile.

Ma la questione dell’immagine corporea è molto più ampia di una singola fotografia pubblicata da un’influencer. Ci sono modelli estetici sempre più difficili da raggiungere, la pressione esercitata soprattutto sulle ragazze più giovani, i disturbi alimentari e una certa normalizzazione di interventi estetici anche in età molto basse.

Forse, quindi, il punto non è stabilire a tutti i costi se una fotografia sia stata ritoccata oppure no.

Clizia dice di non utilizzare filtri. E il suo messaggio resta quello di imparare ad accettare il proprio corpo senza trasformare la cura di sé in una punizione.

Perché, alla fine, non dovrebbe essere un eventuale ritocco in una fotografia di un’influencer a decidere quanto valga una persona o da quale parte stare.

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