Alberto Matano, addio amaro a “La Vita in Diretta”: “Una perdita secca”

Alberto Matano, addio amaro a “La Vita in Diretta”: “Una perdita secca”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Premio Biagio Agnes 2026, condotto da Mara Venier e Alberto Matano, il giornalista ha sorpreso il pubblico con una rivelazione legata al futuro de “La Vita in Diretta”.

Il conduttore ha infatti spiegato che il programma pomeridiano di Rai1 dovrà fare a meno di 18 collaboratori, una scelta che nasce da nuove assegnazioni interne alla Rai verso le testate regionali.

Una decisione organizzativa che, pur rientrando nei piani dell’azienda, avrà un impatto diretto sul team storico del programma.

I 18 collaboratori trasferiti alle redazioni regionali

Matano ha chiarito che i 18 professionisti coinvolti non lasceranno la Rai, ma verranno assunti e redistribuiti all’interno delle redazioni territoriali dell’azienda pubblica.

Si tratta di figure che, nel corso degli anni, hanno contribuito in modo significativo al lavoro e alla crescita de “La Vita in Diretta”, rafforzando la struttura del programma.

Una scelta che, da un lato, rappresenta un investimento sulle redazioni locali, ma dall’altro comporta un inevitabile ridimensionamento della squadra originaria.

Le parole di Alberto Matano: “Una perdita secca”

Nel raccontare quanto sta accadendo, Alberto Matano non ha nascosto l’impatto personale della decisione. Il conduttore ha definito la situazione una vera e propria “perdita secca”, sottolineando quanto il distacco sia significativo anche sul piano umano e professionale.

Matano ha ricordato come molti di questi collaboratori abbiano lavorato a lungo al suo fianco, contribuendo al successo del programma e diventando parte integrante della sua squadra.

Un legame costruito nel tempo che, inevitabilmente, rende il cambiamento ancora più delicato da gestire.

Un nuovo assetto per il programma di Rai1

La riduzione del team costringerà ora Alberto Matano a riorganizzare la struttura de “La Vita in Diretta”. Il conduttore ha infatti spiegato che sarà necessario intervenire sullo staff per garantire la continuità del lavoro quotidiano del programma.

Secondo quanto emerso, i collaboratori coinvolti sono professionisti tra i 30 e i 50 anni che continueranno comunque il loro percorso all’interno della Rai, con nuove opportunità nelle testate regionali.

Una trasformazione che segna un cambio importante nell’equilibrio interno del rotocalco pomeridiano.

Un equilibrio tra cambiamento e crescita

Nonostante il rammarico per le uscite dal programma, Matano ha evidenziato anche un aspetto positivo legato alla scelta della Rai, sottolineando come l’azienda continui ad assumere e a investire su nuove figure professionali.

Un passaggio che, secondo il conduttore, riflette una dinamica più ampia di riorganizzazione interna, in cui da una parte si rafforzano le strutture territoriali e dall’altra si ridefiniscono le squadre dei programmi nazionali.

Un cambiamento significativo che segna una nuova fase per “La Vita in Diretta” e per il suo conduttore.

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