L’Estetista Cinica su Ferragnez e Pandoro Gate: “Capisco l’insofferenza della gente verso di lei”

Durante la turbolenta vicenda del Pandoro Gate che ha coinvolto Chiara Ferragni a metà gennaio, causando una crisi per i Ferragnez, il popolo di internet si è polarizzato. L’imprenditrice Chiara Fogazzi, meglio nota come l’Estetista Cinica, aveva inizialmente rifiutato di commentare l’evento. “Da un mese mi chiedono la mia opinione su Chiara Ferragni. Perché dovrei denigrare qualcuno che conosco e con cui ho un rapporto di amicizia? Non è appropriato”, aveva affermato.

Recentemente, come ospite nel podcast di Giulia Salemi, Non lo faccio x moda, l’Estetista Cinica ha ripreso a discutere apertamente dei Ferragnez. Salemi ha sottolineato come l’incidente abbia profondamente influenzato il mondo degli influencer. “Credi che ci sarà una sorta di selezione naturale in questa professione?”, ha chiesto Salemi. In risposta, Fogazzi ha esposto: “Lo spero, ma non ne sono sicura. Sto ancora osservando gli sviluppi. Tuttavia, l’episodio ha rivelato il clima generale. La risposta emotiva e virale, piena di avversione, da parte di un’intera nazione, mostra che c’era un malcontento sottostante”.

Quando Salemi ha evidenziato come in precedenza tutti lodassero i Ferragnez, l’Estetista Cinica ha espresso disaccordo. Secondo lei, se fosse stato così, ci sarebbero state molte più difese a loro favore: “Questo dimostra, secondo me, che c’era un malcontento”.

Successivamente, ha deciso di approfondire la questione, condividendo la sua esperienza personale con la povertà:

“Ho vissuto la povertà reale. Non quella di non potersi permettere scarpe di Dior, ma quella di non poter pagare la bolletta della luce; sono due situazioni molto diverse. A mio parere, continuare a osservare un privilegio, il cui motivo non viene adeguatamente giustificato e che sembra quasi un dono casuale della fortuna…”.

Dopo queste riflessioni, Salemi ha chiesto se stesse giustificando l’animosità cresciuta attorno ai Ferragnez e agli influencer in generale: “Non giustifico l’animosità, ma bisogna stare attenti”, ha concluso.

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